Nel morbido seno dell’aurora

Condannare il silenzio, quanto detesto questa sentenza. Più della morte stessa, onesta o disonesta. Non ho alcun pensiero che mi riguarda, nessuna vena marcia dentro. Uomini dalla prepotenza neutrale, scurrile, volgare, cosa lascerete ai vostri dilettissimi figli, fratelli, padri, se…

Con iride purificato e di nuova conoscenza

Come una stoffa pregiata che stirandosi va, perdendo i suoi fili, accade d’esser consapevole della sorte propria, per alcuni, tessendo i variegati colori della vita. Soltanto dopo, tutti noi, con iride purificato e di nuova conoscenza, potremo riconoscere che nudi…

A venuta memoria

Breve, più dell’arcobaleno il pianto che l’estate attorno le trascorre, l’amata, quanto più denso dev’essere il brivido che indietro torna senza riparo trovare nemmeno nelle sue ossa, e l’uomo nel compromesso a burrasca, il mare. Ci direte in quel giorno,…

In immutabili pensieri mai generati

Non un fascio d’idea, non una percezione armonica, libera, fantasia che si frappone al dubbio sequenziale, sano vivere d’un costante dilaniarsi l’attimo nella sua precoce e scarna età. E cresce come un mirto, conoscenza senz’alcun piacere nel discorrere sul nome,…

La mia ultima dimora umana

Esisto ancora, grato alla presenza nascosta e arcana di inabitabili errori, scorie di miserie esistenziali, ove il mio singhiozzo è divenuto sospiro lieve, respiro, e lo scivolare tra le nostre labbra la mia ultima dimora umana.

Senza commozione un pianto

Così colmo il tuo sorriso e breve, tal biancore che mi sfianca; lasciami alternare la poesia con le viole, che le mie labbra abbiano ad accendersi, adesso a spegnersi, come l’intervallo dell’inverno nel pensiero, un’alba, e senza commozione un pianto.

A margine dei venti, della rosa

La vastità, questo segmento che scinde il bello nel puro, a cosa la si potrà paragonare se, a poco a poco, conficca le anime, nel mezzo dei sentimenti, sulle graticole del mare come voci deconcentrate nell’utopia del silenzio, o a…