L’alterna visione

Una sera, stanco di offrire voce al mio severo canto, lasciai linguaggi di parole tra parole di linguaggi, e il cosmo dentro vi fibrillava, pari a un fuoco senza fiamme tra fiamme senza fuoco. Così mi recai lentamente verso la…

In maggiori adagi

Intimamente solo, dai tanti vezzi escluso, ignorato, essere me, il consapevole, quando d’altro parla, discute con la massa, brocca spesso amara. E vivere, lasciando che ogni respiro, che ogni mia pura goccia torni salda verso colei che più di tutto…

L’immensa immensità

«Guai a coloro che attendono il giorno del Signore! Che sarà per voi il giorno del Signore? Sarà tenebre e non luce. Come quando uno fugge davanti al leone e s’imbatte in un orso; entra in casa, appoggia la mano…

A nuovi bui le acque

A nuovi bui le acque. È l’attesa, questa scrupolosa inerzia verso l’ultimo nulla nel reso dell’assenza. Ozio d’un aria smussata e colorata dal manto dei vetri meno chierici, la delizia si consuma nei sotterfugi d’inalberate anime con i detriti della…

Se la notte già muore

La ninfea dei laghi salati danza nel suo stesso nome. Un uomo la canta. Aprile. Anche la luce dei fiori sembra farsi più anziana. Sorride una donna. Cosa riserverà tanto giorno se la notte già muore?

Non v’è amore più grande

«Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!”.» (Gv 16, 33) Io non sono turbato da me, bensì per lo scandalo nei vostri cuori. Quale…

L’ultima transizione alla natura

«La grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen!» (Ap 22, 21) Salve fiore d’alba, l’ultima transizione alla natura vedrà la mia polverizzazione devastata dall’origine, vena che non tempo scandisce in questo sangue sempre più caldo per i genuflessi…

Lacrima, germogliata e così nuda

«In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.» (Lc 22, 44) Lacrima, germogliata e così nuda, vìoli del mio volto la solitudine in questo istante che ti vuole tutta…

L’abbandono

È l’abbandono, quella condizione d’oltremare, servile, umile, quasi poco umana, che lascia l’armonia del caos a legiferarti dentro, dapprima lievemente, in substrati di accadimenti diafani a profusione nell’ectodimensione di sciami eterei per la diversificazione metabolica dell’essere, trittico del moto arcano…

Mattina di primavera

Mattina di primavera. In casa mia tutto dorme, compreso aprile. A pieni polmoni entro nel cinguettio degli usignoli e seguendo il loro canto, mai fuori nota o selvaggio, fuoriesco dalla mia stessa introspezione. Oh, solfeggio altero della parola! Idolo di…