Approvati da uno stellato cielo vivo

Perché scriverti poesia d’amore, adesso, quando noi non fuggiamo, no, e di spazio in spazio alte orbite creiamo, creammo e creeremo, instancabili e insonni, approvati dal flusso genetico e dimensionale di uno stellato cielo vivo? Ecco. Al desiderio altero e…

A quali straordinarie migrazioni

Aneliamo tutti alla medesima forma in specie di luogo: la libertà. Eppure a quali straordinarie migrazioni siamo sottomessi di sette giorni in sette. L’umanità stessa è la nostra testimone quando, senza battere ciglio alcuno, sbattiamo il capo tutti sulla stessa…

Anti paradigma d’ogni amore

Insensato, mondo al macero della solitudine, è il bisogno che diversifica la sua connotazione, la marea blasfema che si abbatte sui cosiddetti pregi, umanità che ormai s’affolla, collasso di fredda nebbia, la morte sorella che nel suo via vai più…

Nell’anno dal collo tardo invernale

Pace, illeso (?) sguardo di chi è sempre più cieco, nell’anno dal collo tardo invernale nemmeno vuoi rappresentanti e sgorghi silente, acclarata (?) nel mancato respiro di chi muore compreso (?), da solo, tra le sgraziate impalcature del desolante scenario,…

Non è tempo,

Non è tempo, né di ridere né di piangere. Inutile forzarle quelle dimensioni. In fondo siamo noi, sempre gli stessi, gli uguali ai sé, il predominio fermo sulla ragione. Sapere e ancora, nella grande lontananza dei vien vai, solitudine, respiro…

Sarai forse tu, frutto pieno del domani

Come dolce il primo sole empie di luce sovrana lo spopolato viale intorpidito dal silenzio infantile così, quasi in un abbraccio solidale, vanno i mari verso direzioni occulte e arcani mugghiano l’umano disaccordo prima di astringerlo in un anomalo canto…

L’algoritmo della simmetrica dei caos

Connettimi a te spirito dei supremo, sia tu mio testimone tra cielo e terra, poiché né la notte né il giorno sapranno l’ora nella quale l’algoritmo della simmetrica dei caos equivarrà, per dinamismo liquefo, nell’atlantica meccanica fusionale, in un asintomatico…