In ottici frammenti d’iridescente levità

Perché il sonno, - quest’indurita scienza dal crepuscolare quarzo -anche il più disadorno e profondo,reca fasto e grazia nel dominio dell’ombra? E quale disperato uomo può definire vitaquella traccia di mera esistenza che svanisce nell’alveo prossimo dell’oblio,questa duttilissima specie senza…

Concepimmo della realtà il distacco dal remoto

Capita che di notte la sfrontatezza della sorte scivoli nel declino della metropoli, un patibolo cui si va incontro senza provarne pietà. Gestimmo il tuo futuro senz’alcun riguardo, concependo così della realtà il distacco dall’ibrido remoto, l’ampiezza della festa mutilata…

In struttura ormai svelata e stesa

Eppure sfuggi a quest’anima in struttura ormai svelata e stesa, inappagata. Non dovrei temere della vampa, che sul mio corpo trama febbrili sogni e forme d’ansia, il boccio che mi circonderà d’aprile, quella fulgida morte che d’amore ci riempirà gli…

Nota sospesa

Il mio momento si frange. Con esso, a nuovo istante, anche io. In quali benefici (pre-succubi) parrebbero introdurci questo e quel tempo, nella porzione loro meno replicante, tali da dover giustiziare mete, luoghi, esperimenti e teorie? Ed io mi frango…