Di un compiuto afflato in lei

Scese in così tale profondità, con l’anima gocciante l’effluvio di anticipate primavere, da non percepire quale fosse il battito appartato del suo cuore, primo e definitivo, tant’era immerso in quella quieta vastità la quale, d’assoluto, provvide a compensarlo già nel…

Notte. La sua intima nidiata di stelle

Notte. La sua intima nidiata di stelle, nella proto chimica materna, confonde l’elementare bios con il fecondo nettare dell’esistenza. Come il pensiero che si ha nel pensare in remoto sulla personificazione dell’attimo. Un susseguirsi di avvenimenti estemporanei che creano disequilibrio,…

L’acme del cervello

Cominciare. In cosa mi chiedo, a mente grondante, se non v’è alcun rimbrotto, nessun cestello, brocca, mantello, atto a limitare lo scempio collaterale di detto ascesso. No. Io permango, finanche a sfavorire questo vento che dentro mi smuove già la…

Elementi di sinestesia cosmica

Ci fu qualcuno, un uomo cui la parola insorse fin dentro la sua memoria. E fu pensiero, e fu voce. D’allora crediamo che, benefattori, gli astri ci proteggono. In verità, tendendo verso l’alto, essi mirano altrove, lasciando noi nel pegno…

Integrità

Fuggire la grammatica del silenzio, nella contrazione verso l’unità dei nervi, permea l’uomo, fedele alla sua lotta, di solipsistiche logiche inafferrabili trapassate dal bioritmo sensoriale, invaso dalla concordia di se stesso, gravidanti l’algebra della lontananza, integrità che culla e incombe,…

Libero dai vortici essenziali dei presenti

Libero dai vortici essenziali dei presenti ho fame di te, nostalgia d’esserci, vivendo l’autunno mai tuo, tra l’acino maturo e la profusa viola, nella gola del cuore più oriundo dove, tumefatto, rimbomba l’eco diafana dell’impresa di chissà quale goccia d’argilla…