Ricongiunzioni

E di quali sommersi amori, per quanti desideri ancora dovremmo sudare, l’uno nell’altro, nel vien vai dei dolenti giorni, quando lacrima e lacrima non avranno più scie di fuga e l’attacco di tant’opera vedrà l’avvamparsi dell’anima in quell’umano boccio smagrito,…

Quando clamore di sera precipita, luminoso

Quando clamore di sera precipita, luminoso, l’essere che fiato insuffla di suono e di parole mi trascende colmando di sé l’imbandito cielo nelle mie vene trasportato e attrattori opposti si rianimano nell’ouverture violenta e sequestrata da indefinite congiunzioni di passaggio.

In timida azione

Grandezza, quale mutevole forza m’empie il cuore, mentre spoglio dei miei affanni ritrovo le mie braccia strette, quasi costrette, sopra i fianchi intorpiditi e fiacchi… Eppure non un bacio volli dal creato, né alcun ambizione. Dall’armonia delle forme, che i…

Alveo che pelle culla e asconde l’ombra

O mani, anche voi tese sull’aria supina come quest’anima in fiamme gravida della vostra sete carnificata, compulsiva e adiacente plasma, lo stesso che rende breve la vita e dal gesticolare vostro indipendente, quel pieno movimento reso sterile dall’aspirato fiotto trasudato…

È la genesi del mio linguaggio

È la genesi del mio linguaggio, ritorno inanellato dell’esperienza nel petto dell’alba. Spada che non infierisce, attorno al gelo suo possiamo scorgere l’immenso tradursi febbrile della lotta e della fiamma, libertà che ombra non getta sull’acqua, come della luce nascente…