Quanto diffusa fosti, non solo ai miei occhi

Quanto diffusa fosti, non solo ai miei occhi, d’ogni mattino stella. Ecco, io vidi schiudersi ciò che cingeva le tue sommità e tanto bagliore mai mi fu vano. Le mie mani, della terra il frutto, sono divenute d’allora le tue invitate. E se nel petto tuo porti le stimmate del dolore e della gioia sappia il giorno e non solo di notte, sappia il buio e non solo alla luce, che d’un’anima appartiene il cielo poiché il cielo è prima e ultima dimora di quell’anima, che mai precluse all’esser noi la poesia.

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